Uso professionale o per studio, tutti i microscopi

I microscopi sono strumenti molto delicati e sofisticati, utilizzati per lo studio di campioni biologici o meno e si tratta ovviamente di macchine che devono essere per lo più impeccabili per dare ottimi risultati. Ovviamente ce ne sono molti tipi, si differenziano per il grado di risoluzione che ottengono e per la precisione, la qualità delle lenti e la potenza del condensatore. Ma tutti questi elementi sappiamo esattamente come funzionano? In realtà se dovete scegliere un microscopio è sempre genericamente consigliato conoscere le varie componenti così da riuscire a scegliere un modello che sia il più idoneo possibile al nostro effettivo bisogno.

In primis va detto che tutti i microscopi generalmente presentano una struttura che deve essere trasportabile e spostabile, ma non solo deve comunque riuscire ad essere piuttosto pesante per consentirci la massima precisione e comodità mentre li si utilizza. Ovviamente esistono anche dei modelli che hanno una struttura talmente grande e delicata che sono fissi, ma generalmente la maggior parte dei microscopi non è così altamente professionale.

Ogni microscopio è dotato di un sistema ottico di lenti, queste ultime sono collegate ad un sistema di illuminazione, che indirizzando i fasci di luce contro le lenti ci consente di osservare i campioni in analisi. Questi due sistemi sono la base tecnica di ogni microscopio che troverete, e vengono poggiati su un “tavolino” dove si andrà a posizionare il vetrino che riporta il campione prestabilito. Ovviamente il sistema ottico di per sé è quello più importante da considerare, infatti la risoluzione di un microscopio deriva dalla qualità delle lenti montante. L’intera struttura, come già accennato, deve essere compatta e trasportabile, ma al tempo stesso solida per consentire il corretto utilizzo. Ogni microscopio perciò andrà a presentare quattro parti se vogliamo, ossia le lenti, il condensatore, il revolver e il tavolino. Il revolver ci occorre per riuscire a cambiare il tipo di lente e quindi la gradazione e la risoluzione ottenuta senza smontare l’obiettivo ottico ogni volta. Conoscere tutte queste parti è utile nel momento in andiamo a scegliere il microscopio migliore e il più specifico per l’uso che ne andremo a fare

Per conoscere le varie strutture e le lenti di tutti i modelli di telescopio visitate il sito www.microscopiomigliore.it.