Essiccatori per alimenti solari: come sfruttano il sole per essiccare i cibi

L’essiccatore alimentare fa in modo automatico quello che anticamente e, in parte, anche oggi si continua a fare a mano: essiccare i cibi. Vediamo come. L’essiccazione al sole è il metodo classico, il più antico e tuttora praticato. Questa pratica è documentata da 12.000 anni, sono quindi millenni che la frutta e la verdura, ma anche la carne e il pesce vengono messi ad essiccare al sole, su teli o graticci, soprattutto nei Paesi caldi. Gli antichi romani consumavano regolarmente l’uvetta e i fichi secchi grazie ai benefici del clima mediterraneo. Come si può ben immaginare, la frutta non ci mette un giorno ad essiccare, ma richiede più tempo, in genere si stende su un telo retato, con un’altra rete sopra per preservarla dall’assedio degli insetti attratti dagli zuccheri e da altre sostanze che restano inalterate nel processo di essiccazione.

Un altro modo di essiccare i cibi è l’essiccazione ad aria, simile alla precedente da cui si distingue per il fatto che i cibi, anziché al sole, vengono posti all’ombra ad essiccare, un procedimento che preserva dai raggi solari soprattutto certi tipi di verdure ed erbe particolarmente delicate ricche di essenze per la preparazione di salutari tisane. Oltre agli essiccatori elettrici esistono anche dei nuovi apparecchi alimentati direttamente dal sole. Questi essiccatori per alimenti solari sono gli eredi diretti dell’antico metodo di essiccazione al sole, sono sprovvisti di resistenze termiche e di ventole, non utilizzando sorgenti elettriche, ma funzionano soltanto perché ‘nutriti’ dal sole che li attiva con lo stesso sistema di una piccola serra al cui interno vengono sistemati gli alimenti.

È una variante dell’essiccazione al forno, che per secoli è stata praticata soprattutto dai contadini fino al secolo scorso, ma è anche diffusa in ambito domestico con l’utilizzo del normale forno da cucina, per quanto in passato si usava quello a legna. Se, però, si vuole provare ad essiccare gli alimenti col forno, meglio se ventilato, si faccia massima attenzione alle temperature da impostare, qualsiasi gradazione sopra i 60 gradi non è più essiccazione, ma cottura dei cibi. Si può provare anche nel microonde, in modalità ‘scongelamento’, magari con un ciuffetto di erbette aromatiche da far disidratare in una mezz’oretta, tanto per provare.